Industria e artigianato

Si è tenuta a Olten sabato 12 marzo l’Assemblea professionale nel ramo della pittura a cui ha preso parte la delegazione OCST composta da membri della base.
I delegati erano chiamati a ratificare i risultati delle trattative tra SYNA/OCST, ASIP e UNIA. Queste trattative hanno avuto una durata eccezionalmente lunga, ma hanno raggiunto un risultato importante ed atteso da tutti i lavoratori : l’introduzione del prepensionamento flessibile dai 60 anni con riduzione del tempo di lavoro e possibilità di pensionamento con 63 anni. Inoltre si sono concordati degli aumenti salariali di fr. 25 /mese per il 2016 e 2017 e un adeguamento delle indennità chilometriche da 60 a 70 cts.

Dopo una lunga e intensa trattativa, grazie in primo luogo all’OCST che non ha mai smesso di negoziare con l’intento di ottenere delle condizioni quanto più favorevoli ai lavoratori, è stato concluso un accordo con la Alcar di Manno, ex Ambrosetti Ruote.

Il primo maggio dovrebbe essere, per tutti, un giorno di riflessione su quanto succede nel mondo del lavoro ticinese. Pensando agli avveniumenti di questi primi mesi del 2014 rileviamo che non tutto dipende dall’enorme disponibilità di manodopera d’oltre frontiera.

Si è svolta sabato 8 marzo 2014 la conferenza professionale nazionale nel ramo della pittura. All’ordine del giorno vi era l’importante trattanda del prepensionamento. Come noto, nell’edilizia in generale la nostra è tra le poche professioni che non conosce questa possibilità di usufruire di una cessazione graduale dell’attività lavorativa prima del pensionamento ufficiale.

In realtà non avevo neanche in mente di aprire una sartoria». Comincia così il racconto che Giulia Manenti fa di se stessa e della sua attività di sarta. Tre anni di Scuola d’Arti e Mestieri della Sartoria (SAMS) a Lugano hanno gettato le basi per la sua passione.