Sociosanitario

L’Ente Ospedaliero cantonale (EOC) e il sindacato, dopo un lavoro importante di concetto, hanno siglato un nuovo accordo concernente il sistema di  classificazione salariale per il reparto di sterilizzazione presso il CSI (Centro Servizi Industriali) di Biasca.

Atutti sta a cuore la qualità delle cure del servizio sanitario ticinese ed è stata questa la preoccupazione alla base del lavoro svolto dalla Commissione del Gran Consiglio che si è occupata della Pianificazione ospedaliera e di cui sono stato membro. Ritengo dunque vi siano parecchie ragioni per sostenere la proposta di riforma dell’Ente Ospedaliero Cantonale.

Il contratto collettivo di lavoro dell’EOC, entrato in vigore lo scorso anno, aveva accolto una richiesta sindacale volta a riconoscere, sul modello applicato alle formazioni infermieristiche, la fomazione post-diploma pertinente alla specificità del contesto clinico in cui opera il professionista medico-tecnico.

A seguito della segnalazione del personale che lavora presso il Carl dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, la Commissione del personale (CdP) è intervenuta sul cambio di turni prospettato dalla Direzione.

In questi giorni diversi associati, collaboratrici e collaboratori degli Istituti Sociali della Città di Lugano, hanno esternato preoccupazione per alcuni articoli apparsi sulla stampa che parlano di «svendita al privato», «esternalizzazione della socialità» o di «fregatura» a cui andrebbero incontro collaboratrici e collaboratori.
Legittimo chiedersi cosa stia accadendo e pretendere informazioni sui progetti in discussione. Non ci sembra tuttavia corretto creare disinformazione, a meno che l’obiettivo non sia infondere dubbi o paure tra i dipendenti!