Cantiere LACIl ministero pubblico ha comunicato in data odierna l’arresto del titolare dell’impresa Concrete SA, attiva sul cantiere Palace in subappalto dell’impresa Comsa SA.

Il fatto costituisce l’ennesima conferma che la situazione presso il cantiere Palace sta irrimediabilmente degenerando. Con l’arresto di oggi, il terzo nel volgere di alcuni mesi, è interessante osservare come la Concrete SA sia già entrata nell’occhio del ciclone alcune settimane orsono con l’arresto di una persona, apparentemente estranea all’impresa Concrete sa, che agiva in qualità di procacciatore di manodopera previo pagamento di una tangente ai lavoratori. Lo stesso ministero pubblico precisava, in occasione del citato arresto, come la questione fosse riconducibile ad un comportamento illecito di una persona estranea al cantiere e all’impresa Concrete SA, e che la stessa impresa ne era totalmente all’oscuro.

Dopo quattro settimane si comunica pubblicamente il coinvolgimento dell’impresa con tanto di ipotesi di reato di estorsione e usura, addirittura del titolare della Concrete SA.

L’OCST, in attesa delle decisioni che assumerà il municipio di Lugano nella sua veste di committente, chiede una verifica urgente e rigorosa di tutta la gestione del cantiere per quanto attiene l’impiego della manodopera.

Il ripetersi costante di queste inaccettabili situazioni, oltre a distruggere i rapporti di fiducia tra tutte le parti interessate, danneggia in modo pesante un intero settore economico ed in particolare le imprese di costruzione serie che chiedono di operare in un regime di sana e leale concorrenza sul mercato.

OCST

Paolo Locatelli