La decisione del Consiglio federale di ieri e la conferma della chiusura delle attività non necessarie giunta dal Consiglio di Stato oggi, confermano la via fortemente voluta dalle parti sociali che hanno da subito sostenuto l’introduzione di misure forti. 

La chiusura di tutte le attività non necessarie ai bisogni primari della popolazione è per l’OCST fondamentale a protezione della salute delle lavoratrici e dei lavoratori, in particolare, e, in generale, di tutta la popolazione. 

Cambiare strategia in questo momento non avrebbe avuto senso e avrebbe vanificato gli sforzi finora compiuti per il contenimento della pandemia nel nostro Cantone. La decisione presa nella giornata di ieri dal Consiglio federale è di fondamentale importanza perché conferisce legalità alle decisioni prese in Ticino. Questo garantisce senza dubbio alcuno che, grazie al lavoro ridotto, i salari potranno essere versati ed evitati i licenziamenti. A questo si aggiungono importanti aiuti per le aziende che sembrano essere stati apprezzati dall’economia.

Siamo soddisfatti che la procedura finora in vigore per autorizzare l’attività in Ticino continuerà ad essere applicata. Lo Stato maggiore di condotta dovrà concedere un’autorizzazione. In questo ambito, l’attenzione del sindacato sarà concentrata sull’applicazione rigorosa delle misure a protezione della salute decise finora. Senza la garanzia di applicazione di queste misure non sarà concessa alcuna deroga.

Per l’OCST è importante che, anche nelle aziende che operano per i necessari approvvigionamenti, il personale sia informato e coinvolto nell’organizzazione dell’attività lavorativa e vigileremo che sui casi di mancato rispetto delle fondamentali regole di igiene, di protezione e di distanza sociale che ci vengono segnalati, siano effettuati i dovuti controlli  e decretate le dovute sanzioni.