Il 24 marzo, nel pieno della pandemia, i tre granconsiglieri OCST Claudio Isabella, Giorgio Fonio e Lorenzo Jelmini, avevano chiesto al Consiglio di Stato un sostegno ai dipendenti del sociosanitario impegnati nella lotta al Covid-19. La richiesta esatta contenuta nella mozione era la seguente: «Chiediamo che vengano assegnati aiuti finanziari a beneficio del personale sanitario e di tutto il personale impegnato in prima linea per fronteggiare la crisi sanitaria che permettano di coprire i maggior oneri che queste persone/famiglie hanno sopportato (e sopporteranno), in particolare per la gestione e custodia dei figli».
 
La prima settimana di giugno i dipendenti delle case anziani Santa Croce a Faido, Prà Verd a Prato Leventina e Casa Elena Celio a Giornico hanno ricevuto un premio in denaro come riconoscimento per l’enorme lavoro svolto. I circa 220 dipendenti si sono così visti riconosciuto il grande impegno e la dedizione dimostrata durante i mesi più difficili legati alla pandemia.
Il vicesegretario cantonale Gianni Guidicelli, responsabile del settore sociosanitario, e gli iniziativisti si dicono soddisfatti della misura messa in atto dal Consorzio.
«Si spera ora che ciò funga da esempio per altre strutture e non mi riferisco solo alle case per anziani ma a tutto il settore sociosanitario» prosegue Guidicelli. «Oltre all’iniziativa citata precedentemente, il 15 aprile avevo indirizzato una lettera al Consiglio di Stato in cui chiedevo la copertura dell’eventuale differenza della perdita di salario tra quanto previsto dai CCL o dai contratti individuali e il 100% del salario perso per il personale colpito da Covid-19 sul posto di lavoro» aggiunge il vicesegretario cantonale.
«Mi preme anche sottolineare che si cercherà una soluzione che non porti conseguenze negative per coloro che a causa dell’emergenza non hanno potuto lavorare come da contratto. È importante che i vari istituti del sociosanitario non facciano ricadere il tutto sui lavoratori pensando magari di far recuperare le ore perse» afferma il responsabile del sociosanitario per il nostro sindacato.
Per quanto riguarda l’Ente Ospedaliero Cantonale, come comunicato martedì 7 luglio, «è stato aperto un concorso di idee per raccogliere proposte, iniziative e suggerimenti indirizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro e del servizio ai pazienti. L‘EOC ha considerato questa iniziativa di valore superiore alla semplice attribuzione di un premio finanziario a ogni singolo operatore. La realizzazione di progetti con impatto sul clima di lavoro e sulla qualità del servizio, oltre che migliorare la soddisfazione del personale, andrà infatti a beneficio anche dei pazienti e si protrarrà nel tempo».
 
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