Docenti

Un gruppo di insegnanti di scuola dell’infanzia dell’Istituto scolastico di Bellinzona ha scritto, come peraltro fatto in precedenza da un gruppo di insegnanti della Città di Lugano («il Lavoro» n.10 del 25 giugno 2015), al direttore del DECS, Manuele Bertoli, per sottoporre un’istanza di riconoscimento della parificazione della classe salariale tra docenti di scuole dell’infanzia (SI) e docenti di scuola elementare (SE).

La scorsa settimana si è concluso l’anno scolastico. Per me, mamma alle prime armi, ma non troppo, ha significato la fine del primo biennio di elementari per il figlio maggiore e la fine della scuola dell’infanzia per il secondo.
La conclusione di un ciclo è tempo di bilanci. L’inizio della scuola elementare del maggiore è stato piuttosto burrascoso, segnato da qualche bambino le cui difficoltà di comportamento non era chiaro come affrontare.

Cara redazione de «il Lavoro»,
Il docente che ogni giorno s’impegna in cosucce come insegnare, ottenere rispetto dagli allievi, intrattenere rapporti franchi con i loro genitori, cercare di andar d’accordo con i colleghi, intrecciare salutari battibecchi con i superiori, raccoglie parecchie soddisfazioni.
È possibile? Certo, basta interpretare correttamente l’art. 46 della Legge della scuola - semplicemente straordinario - che sancisce la libertà d’insegnamento e l’autonomia didattica del docente.

Il 4 febbraio scorso si è tenuta l’Assemblea annuale del Sindacato OCST-Docenti nel corso della quale Gianluca D’Ettorre è stato riconfermato presidente.
Nella sua relazione ha tratteggiato l’attività sindacale dello scorso anno e ha proposto alcune importanti riflessioni sulle riforme, a dir poco rivoluzionarie, proposte dal Decs negli ultimi mesi del 2014 e sulle quali il nostro sindacato è chiamato a pronunciarsi nel corso del 2015. Riportiamo alcuni passaggi dell’intervento di D’Ettorre relativi proprio a queste due riforme.

Per il prossimo anno scolastico (2015/2016), il Dipartimento formazione e apprendimento della Supsi ha previsto varie e interessanti novità nell’ambito della formazione dei docenti. Già da alcuni anni sono state approntate delle modifiche nei vari curricula formativi, in particolar modo ricordiamo: nel 2011 è stata riaperta la formazione per la Scuola media superiore in modalità parallela alla professione; dal 2013 la formazione per la Scuola media è anch’essa diventata parallela alla professione, con la possibilità di avere ore di insegnamento già durante la formazione.