Docenti

Pubblichiamo alcuni passi dell’intervento del Presidente del Sindacato OCST-Docenti Gianluca D’Ettorre in occasione dell’assemblea del 14 novembre scorso.

Nel mese di giugno 2013 il Consiglio di Stato ha varato 11 misure di «sostegno ai docenti in difficoltà», eufemismo politicamente corretto (sono ben pochi oggi i docenti che non si ritengono in difficoltà) per riferirsi alla prevenzione ed alla gestione del burn-out.

L’OCST ha convocato i propri associati in assemblea per fare un bilancio dell’attività di mobilitazione svolta nelle sedi contro i tagli del preventivo 2013 dello Stato e per valutare un altro grande tema di attualità, quello della revisione della legge sull’aggiornamento.
Molti interventi hanno posto l’accento sulla ritrovata vitalità dei docenti sia durante la giornata di sensibilizzazione nelle sedi promossa dal Movimento della Scuola sia in occasione dello sciopero e della protesta in Piazza Governo a Bellinzona.

La Svizzera è minacciata dalla penuria di insegnanti. Lo sta dicendo da qualche anno il nostro sindacato dei docenti. È però in buona compagnia. L’Associazione degli insegnanti svizzeri (LCH) ha in più occasioni messo il dito nella piaga: «La penuria colpisce in modo particolare le classi più difficili da gestire, gli adolescenti della scuola media e le materie scientifiche. E il fatto che un numero sempre minore di maschi scelga questa professione non fa che aggravare la situazione».

Anche l’autorevole Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE)non esita a esprimere giudizi inequivocabili nel suo «Rapporto sul sistema educativo svizzero 2010» . La Svizzera – si legge nel Rapporto – è il solo Paese dell’OCSE che forma gli insegnanti in soli tre anni, invece dei quattro degli altri Stati.

I docenti svizzeri trascorrono molte più ore di fronte alla classe rispetto ai colleghi degli altri Paesi europei. La CSRE documenta inoltre come il numero di insegnanti di età superiore ai 50 anni continua ad aumentare ovunque nella Confederazione. Il Ticino detiene il record e supera il 40 per cento. La LCH, da parte sua, ammonisce che per assicurare il ricambio generazionale occorre migliorare le condizioni di lavoro: «I salari per esempio, non sono più concorrenziali per quei giovani che fanno delle scelte seguendo anche criteri economici». Zurigo ha adottato misure urgenti per favorire l’assunzione di nuovi insegnanti. Altri cantoni stanno facendo lo stesso. E in Ticino?

L’OCST Docenti ha fatto dell’attrattiva della professione insegnante un suo cavallo di battaglia nel confronto con il Governo e il Decs.

dettorreIl Gran Consiglio ha accettato una parziale revisione della LORD, quella relativa agli articoli 8 cpv. 2 e 14 cpv. 1, che fornisce all’autorità di nomina le basi legali per stabilire ulteriori criteri da inserire nella pubblicazione del bando di concorso relative all’assunzione di docenti delle scuole cantonali e comunali.