Accordo fiscale: l’intervento di OCST
Con un’apposita lettera datata 30 aprile 2020, Regione Lombardia e Canton Ticino hanno richiesto ufficialmente ai propri Governi nazionali di ratificare il nuovo Accordo fiscale sulla tassazione dei frontalieri negoziato nel 2015 che – lo ricordiamo – prevedrebbe l’imposizione dei redditi da lavoro in Italia e la fine del meccanismo dei ristorni, con conseguenze molto pesanti per i lavoratori e i Comuni di frontiera. Le richieste contenute nella lettera sono esplicite: immediata cancellazione del vecchio Accordo del 1974, entrata in vigore del testo del 2015, aliquote agevolate solo per i vecchi frontalieri e solo per un numero limitato di anni.
Un anno fa il 14 giugno aveva luogo lo Sciopero delle donne che ha portato in piazza in tutta la Svizzera moltissime persone, oltre diecimila solo in Ticino, a protestare contro la disparità, la violenza e per chiedere considerazione e rispetto a tutti i livelli. Domenica 14 giugno si è voluto richiamare quel momento importante con un’iniziativa organizzata dalla rete Nate il 14 giugno cui anche OCST donna-lavoro appartiene, commisurata, come dimensioni, alle misure di distanza sociale previste dalla Confederazione e tuttavia molto intensa e partecipata anche sul web, in radio e sui media in generale.
Importanti novità per quanto concerne i previsti 110 licenziamenti di Mikron annunciati il 17 aprile. Dopo un grande lavoro da parte della Commissione aziendale in collaborazione con la direzione e le parti sociali, si è arrivati al licenziamento di 47 persone e alla riduzione della percentuale lavorativa (stimata mediamente intorno al 25%) di altri 57 dipendenti.